L’epopea alpinistica in Dolomiti inizia verso la metà dell‘800, con le prime scalate ad opera di avventurosi gentlemen inglesi, accesi dagli ideali di un neonato Romanticismo. Sono loro a inaugurare l’esplorazione sistematica dei diversi massicci e la fruizione in chiave “ludica” di queste montagne, tracciando la strada per le generazioni successive.
Da lì in poi in molti si cimenteranno sulle rocce dei “Monti Pallidi”, stregati dall’impressionante verticalità di torri e pilastri; ognuno porterà con sè stili e mentalità peculiari che costituiscono uno specchio fedele dei diversi periodi storici e dei rispettivi fermenti culturali, e ne lascerà testimonianza con le proprie imprese.
Ecco così che tra le pieghe delle pareti si è andato via via accumulando (ed ancora si arricchisce ad ogni nuova stagione…) un immenso archivio, costituito dalle linee immaginate e realizzate dagli arrampicatori di ogni epoca. Pagine fatte di sogni, fatiche, aspirazioni, ma soprattutto di tante storie da raccontare…
L’intento del progetto “Dolo-Mitiche” è appunto quello svelare almeno una piccola parte di questo “tesoro”, promuovendo e valorizzando la storia alpinistica delle Dolomiti.
Mettendoci in gioco in prima persona, andremo a ripercorrere e a relazionare alcuni degli itinerari più significativi, intervistando parallelamente i protagonisti delle prime salite, così da poter svelare gli affascinanti retroscena che hanno portato alla realizzazione di vere e proprie “Opere d’arte a cielo aperto”.
Alessandro Beber


